P2P - assedio alla rete

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nomestrano
  • Da: nomestrano
  • Visto: 8.254 volte
  • Data: lunedì 10 marzo 2008
 
P2P - assedio alla retenomestrano 
10 mar 2008, 15.47
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Mi chiedo: perchè i provider vengono spinti o obbligati a bloccare il sito X di file sharing piuttosto che il sito Y che ospita una copia contraffatta di poste.it o della mia banca pronto a rubarmi il numero di conto?

Perchè l'interesse, le risorse, e gli sforzi sono rivolti ad "evitare di dare la possibilità" di commettere illeciti (pagando il prezzo di schiacciare le libertà individuali) piuttosto che a proteggere i cittadini da reati o illeciti ancor peggiori come quelli connessi al phishing?

Non mi sembra che le blacklist (se esistono) in questo caso siano tanto efficienti quanto quelle mirate al P2P.

La polizia postale ha bisogno di giorni per bloccare un sito estero connesso al phishing, ma basterebbero poche ore per negare l'accesso a tale sito se entrassero in gioco i provider.

Via ai commenti...
Anonimo
moreno
 
 
 
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